Tramonto o aurora di una civiltà: l'Occidente da ripensare

Tramonto o aurora di una civiltà: l'Occidente da ripensare

Progetto di Filosofia
“TRAMONTO O AURORA DI UNA CIVILTÀ: L’OCCIDENTE DA RIPENSARE”

Anno scolastico 2011 /2012
Docente responsabile: Prof.ssa Simonetta CHRISTINZIANI
Docente del corso: Dott. Pio BASILICO (sociologo e cultore di Filosofia teoretica - Università dell’Aquila)
Periodo:  novembre – dicembre 2011
Modalità:

  • n° 12 ore di docenza con n° 6 lezioni in aula
  • convegno conclusivo con l’intervento dell’on. Magdi Cristiano Allam, giornalista, scrittore, eurodeputato.

Destinatari:  alunni delle classi quarte e quinte della sede di Teramo
PRESENTAZIONE
   Il progetto si propone di introdurre gli allievi del quarto e quinto anno all’analisi dei mutamenti culturali e politici, con particolare attenzione al bacino del Mediterraneo, che stanno caratterizzando il nostro tempo. L’ansia di libertà, l’affrancamento dalle dittature e dalle tirannie, il bisogno di autoaffermazione dei popoli, si scontrano con una civiltà, quella occidentale, che sembra non essere in grado di gestire le tensioni e ascoltare il grido di giustizia che sale dai “bassifondi” del pianeta. Si può parlare di “Tramonto dell’occidente”, come già scriveva nei primi anni del ‘900 Oswald Spengler, cogliendo profeticamente la decadenza, a suo dire, di una civiltà in Grecia nata nel V sec. a.C., e forse sul Sinai qualche secolo prima, ma incline a depauperare la propria forza estropica: il LOGOS. L’occidente è sull’orlo dell’abisso senza ritorno oppure sta vivendo la crisi gestazionale di una nuova creatura sociale, culturale e politica, sotto la spinta di altre culture? Alle Cassandre che gridano alla disfatta si uniscono le voci profetiche di chi annuncia una metamorfosi dall’interno, senza recedere dalle conquiste che hanno reso la civiltà occidentale praticamente planetaria, nei costumi e nell’economia, nella scienza e nelle tecnologie. Chi ha ragione e chi ha torto? Chi è menzognero e chi veritiero? Che fare? Cosa non fare? Come fare? Occorre ripensare il senso e il ruolo della civiltà occidentale, scommettendo sulla decrescita, come afferma Serge Latouche.
   A queste domande si cercherà di provocare delle risposte mettendo gli studenti nella condizione di esercitare una attenta riflessione che poggi sulla conoscenza dei fenomeni che accadono e delle differenti culture nelle quali si alimentano.
    Sarà proposta la lettura di alcune parti dei saggi “Geofilosofia dell’Europa” del filosofo Massimo Cacciari e “La torre di Babele. Pace e pluralismo” di Raimon Panikkar, aprendosi al nuovo concetto che attiene all’universalità dei diritti e alla pluralità delle culture.
OBIETTIVI
Gli obiettivi principali sono:

  • conoscere le principali civiltà mondiali (S. Huntington);
  • fornire le basi filosofico-giuridiche dei concetti di giustizia, libertà, rispetto e tolleranza;
  • sviluppare il senso della “cittadinanza attiva” alla luce dei principi della nostra Costituzione.