Valentina Graziani

Valentina Graziani

Ciao Valentina! In che anno ti sei diplomata al Pascal?
Mi sono diplomata nel 2005 e poi laureata in Economia bancaria finanziaria e assicurativa.

Qual è la tua attuale occupazione?
Lavoro da un anno in Tercas presso la filiale di Pagliare di Morro D'Oro.
La mia “carriera bancaria” è stata preceduta però da un anno di tirocinio svolto sempre in Tercas nella filiale di Teramo in via Savini, il cui direttore è stato a sua volta un diplomato della mia stessa sezione del Pascal.

Quali sono i ricordi più belli che hai degli anni trascorsi al Pascal?
I ricordi più belli, ovviamente, sono legati alla classe, ai cinque anni passati con compagni, amici (che tutt'ora frequento), alle gite, che, indipendentemente dal divertimento, hanno sempre previsto mete belle e interessanti da visitare, al rapporto con i professori, con la professoressa (ogni riferimento è puramente casuale!), un'insegnante “tosta”, preparata, empatica.. e con noi “poveri” studenti ce ne vuole di empatia! Una fortuna la reputerei, perché spesso avere come punto di riferimento, di appoggio, un professore che cerca di mettersi nei panni di uno studente, che comprende quali possano essere i pensieri, le reazioni di noi ragazzi è di fondamentale utilità e sostegno.

Il Pascal mi ha dato prima di tutto le basi essenziali per poter frequentare il corso di laurea in Economia bancaria finanziaria e assicurativa. La maggior parte delle materie affrontate, infatti, hanno riguardato argomenti non del tutto nuovi, e a dir la verità spesso mi è capitato di andare a rivedere appunti su vecchi quaderni delle superiori per poter sostenere esami. Ricordo ancora registri su registri utilizzati, o meglio “consumati”, per le scritture contabili di ragioneria, le cambiali di tecnica bancaria disegnate a mano che a rivederle ora, in banca, mi scappa un sorriso!

Quali sono state le competenze acquisite al Pascal che hai trovato più utili nel tuo lavoro?
Quale scuola migliore avrei potuto frequentare per aver un minimo di competenza di base sul mio lavoro? Ad esempio, aver a che fare con assegni tutti i giorni e avere un'idea di tutti i requisiti essenziali di un titolo, dell'importanza della loro corretta negoziazione, sono state e sono tutt'ora conoscenze fondamentali per il lavoro che svolgo. Quindi non mi stupirò se in un futuro dovesse capitare di andare a spulciare qualche informazione nel mio bagaglio di conoscenze acquisite al Pascal.

Perchè consiglieresti di iscriversi al Pascal oggi?
Spesso si sente dire in giro “eh, ma tu hai frequentato un istituto tecnico, vuoi mettere un liceo al confronto?”. Io credo che nello studio, così come nel lavoro o comunque nella vita, ciò che si fa, e la bontà di quello che si fa dipenda soprattutto dall'impegno, dal sacrificio e dal tempo dedicato al raggiungimento di un determinato obiettivo. Questo, quindi, per dire che il Pascal è una scuola che prepara, che fornisce le basi necessarie sia per proseguire con la carriera universitaria, e perché no, per entrare direttamente nel mondo del lavoro. Il Pascal è una scuola che consiglierei sicuramente a chi ha volontà, a chi ha voglia di imparare, a chi vuole crescere... cinque anni, al Pascal, infatti, rappresentano un percorso formativo più che efficace e valido dal punto di vista sia professionale che di crescita personale.

Che consiglio daresti agli studenti del Pascal?
Un consiglio spassionato che mi permetterei di dare a coloro che hanno scelto o che sceglieranno il Pascal, è di impegnarsi, di mettere tutta la buona volontà in quello che fanno, perché credere nelle proprie capacità è tutto ciò che è, unicamente, indispensabile e fondamentale per il raggiungimento dei propri obiettivi.

 

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